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Esperienza di Counseling Scolastico Integrato presso il Liceo A. Diaz di Ottaviano per l’anno scolastico 2018/2019

L’adolescenza è una specifica età del ciclo vitale di un soggetto e fa riferimento a un ampio spettro di modelli esplicativi (fisiologico, sociale, psicologico ecc.), tra loro intersecati e richiedenti un laborioso processo integrativo. Occorre considerare le vistose trasformazioni riguardanti l’area del corpo (immagine corporea, sessualità), il significato che l’adolescenza viene ad assumere nella società d’appartenenza, i nuovi traguardi cognitivi (l’acquisizione del “pensiero formale”, i nuovi apprendimenti socioculturali), nonché il difficile compito di effettuare – ed elaborare – il processo di separazione dagli oggetti genitoriali primari, per affrontare la messa a punto della propria identità. Dal punto di vista psicoanalitico, è stata sottolineata la complessità del periodo adolescenziale, momento significativo di elaborazione di modelli e teorie riguardanti il mondo interno, la realtà esterna e il loro reciproco rapporto. Il lavoro che svolge l’adolescente è quello di abbandonare le rappresentazioni infantili di sé e le figure idealizzate dei genitori; si mette, dunque, alla ricerca per individuare e costruire una propria identità (ricerca dell’identità). Vi è accanto alla trasformazione dei propri valori, anche l’eccitamento legato alla scoperta della sessualità.
Tutto questo rende l’adolescenza un periodo particolarmente delicato e spesso vissuto con difficoltà, durante il quale numerosi fattori possono giocare un ruolo fondamentale nel determinare situazioni di sofferenza e/o rischio; pertanto anche da un punto di vista sociale lo Stato Italiano e vari altri enti si sono mossi a favore di una maggiore tutela e accompagnamento dell’età adolescenziale. Questo si è tradotto nella strutturazione di varie Leggi e Convenzioni; di seguito ritroviamo le più importanti in ordine cronologico:
L. n° 285/97: DISPOSIZIONI PER LA PROMOZIONE DI DIRITTI E DI OPPORTUNITÀ PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA
É istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza finalizzato a realizzare interventi nazionali, regionali e locali per favorire la promozione di diritti, qualità della vita, sviluppo, realizzazione individuale e socializzazione dell’infanzia e dell’adolescenza, privilegiando l’ambiente ad esse più confacente ovvero la famiglia naturale, adottiva o affidataria.
D.G.R. n° 460/99: PROMOZIONE E TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ADOLESCENTI
Promuovere la conoscenza dei comportamenti che hanno rilevanza per la salute umana, delle variabili psicologiche, relazionali, sociali, culturali, ambientali che influenzano i comportamenti a rischio e che rendono difficoltosa l’acquisizione di comportamenti sani, stimolando gli adolescenti ad analizzare i loro atteggiamenti e valori al fine di sviluppare capacità di valutazione e di autonomia.
PROTOCOLLO DI INTESA TRA MIUR & CNOP (Novembre 2018) PROMUOVERE IL BENESSERE A SCUOLA
Azione volte a promuovere la cultura della salute e del benessere nell’ambiente scolastico al fine di migliorare le condizioni di vita degli studenti prevenendo il disagio e il malessere psicofisico attraverso iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione.
Abbiamo quindi proceduto alla stipula della CONVENZIONE DEL 09/01/2019 TRA CONCORDIA MAGNA RES CRESCUNT – ONLUS
ASSOCIAZIONE MEDICA ANARDI
& LICEO STATALE A. DIAZ
Suddetta convenzione ha permesso la nascita del PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO
Il servizio offerto si articola su quattro livelli:
1. Il Sostegno: problemi relazionali, familiari, affettivi, evolutivi d’identità e di disciplina; problematiche connesse all’apprendimento (scarsa concentrazione, mancanza di motivazione e calo del rendimento; difficoltà legate all’ansia; disagi psicologici dovuti a traumi, malattie, eventi stressanti.
2. L’orientamento: nelle fasi di crisi evolutiva, nella scelta scolastica e professionale;
3. Lo Sviluppo: di risorse, potenzialità, abilità e competenze personali e relazionali; della motivazione all’apprendimento, della capacità di studio e di concentrazione;
Lo sportello di ascolto rivolto esclusivamente agli alunni si è strutturato utilizzando un setting individuale, questo per favorire la libertà di espressione degli adolescenti, e in particolare degli adolescenti in difficoltà. Tale setting, infatti, garantisce l’assoluta riservatezza e confidenzialità, l’intimità del rapporto tra psicologo e utente e soprattutto la sicurezza e la protezione permesse da questo tipo di organizzazione. L’unico momento in cui l’operatore ha incontrato in gruppo gli studenti ha riguardato la fase iniziale di presentazione del servizio, durante la quale ogni classe ha potuto fare conoscenza con lo psicologo e avere informazioni riguardanti gli espetti tecnici relativi allo sportello (tempi e modalità). Successivamente per ognuna delle due sedi è stato individuato un professore di riferimento al quale gli studenti potessero rivolgersi per richiedere una prenotazione allo sportello. Lo psicologo è stato presente per un giorno a settimana in entrambe le sedi, offrendo la possibilità ad ognuno degli adolescenti di poter svolgere 4/6 incontri; per i minorenni si è reso necessaria la firma del consenso informato da parte di entrambi i genitori. È stato interessante notare come le sedi abbiano risposto in modi e tempi differenti al servizio offerto. Nella sede secondaria, in cui vengono svolte le attività didattiche per i percorsi di studio di Liceo Scientifico e Liceo Linguistico, gli alunni che hanno usufruito del servizio sono stati da subito numerosi mostrando fin dall’inizio il desiderio di esprimersi attraverso lo sportello; diversa è stata la situazione nella sede principale in cui invece si svolgono le attività didattiche dei corsi di studio di Liceo Classico, Liceo Classico quadriennale con curvatura biomedica e Liceo delle
Scienze umane. Qui infatti vi è stato un’iniziale carenza di richiesta del servizio da parte degli studenti, probabilmente legata ad un atteggiamento più diffidente e o di timore, tale situazione però è cambiata dopo il primo mese in seguito al quale le richieste sono divenute via via sempre più numerose.
In soli quattro mesi gli studenti ricevuti sono stati 51 per esigenze di varia natura che hanno riguardato perlopiù l’orientamento, i problemi con i pari, affettivi, evolutivi e di identità essendo tali temi così centrali nel periodo dell’adolescenza. Senise (1989), a tal proposito, fa presente che le difficoltà che possono insorgere nella relazione adolescente/psicologo sono inerenti alla situazione mentale del giovane paziente, caratterizzata da due processi strettamente interconnessi: i processi di searazione e quelli di individuazione. I primi comportano una trasformazione progressiva dei legami affettivi infantili, determinando possibili vissuti di perdita. I secondi sono collegati alla nuova potente forza degli impulsi, dei desideri, delle emozioni e alla capacità di orientare il proprio pensiero in molteplici direzioni, alla ricerca di una propria autonomia.
In conclusione, l’istituto scolastico si è mostrato collaborativo e rispettoso delle esigenze dei ragazzi, senza interferire ma facendo da contenitore a degli incontri protetti e riservati, ritrovando nella figura dell’operatore-psicologo un prezioso alleato per l’individuazione e la prevenzione dei rischi in età adolescenziale.